Documenti necessari per matrimonio civile

Siete giunti al momento della proposta di matrimonio e state pensando di sposarvi in comune? Ecco quindi che questo articolo vi aiuterà elencando e spiegando le procedure ed i documenti necessari per un matrimonio civile.

Il matrimonio è uno dei giorni più belli per una coppia. Ma esiste anche una parte burocratica e di documentazione da svolgere affinché si arrivi presto a questo meraviglioso sogno d’amore.

Per quanto riguarda il matrimonio civile è necessaria una documentazione specifica in quanto atto giuridico. 

Pochi giorni fa, abbiamo scritto un articolo dedicato a chi si vuole sposare in chiesa. Il matrimonio religioso ha anche valenza civile ma ci sono procedure differenti. Quindi, se vi interessa, leggete: Quali sono i documenti necessari per un matrimonio in Chiesa?

Ecco qual è l’iter da seguire per il rito del matrimonio civile:

matrimonio rito civile

La procedura utilizzata per il matrimonio civile prevede che i futuri sposi vadano all’incirca due mesi prima di convolare a nozze presso l’Ufficio di stato Civile del Comune di residenza di uno dei due per richiedere i documenti utili per il matrimonio.

Questa procedura può essere attuata anche prima dei due mesi, in modo da non incorrere in rallentamenti burocratici.

Alcuni comuni però, non accettano prenotazioni di sale per matrimoni antecedenti a 6 mesi dalla data scelta, quindi è necessario iniziare l’organizzazione del proprio matrimonio sperando che la data sia libera nell’orario e data scelta per il comune scelto.

Quali sono i documenti che servono al comune di residenza per poter procedere al matrimonio civile?

documenti matrmionio civile

Ecco la lista di cose che servono:

  • Documenti di identità di entrambi gli sposi
  • Atto di nascita

Come prima cosa bisognerà richiedere l’atto di nascita. Si richiede in centro civico ed il rilascio è immediato.

  • Certificato UNICO

Successivamente dovrà essere richiesto il certificato contestuale che comprende residenza, stato libero e cittadinanza. Anche per questo, il rilascio è immediato e viene richiesto il pagamento di una marca da bollo da 16,00€.

  • Marca da bollo di 16€
  • Sentenza di divorzio (solo nel caso sottostante)

Nel caso in cui uno dei due futuri sposi è divorziato, ai documenti dovrà essere aggiunta anche la sentenza di divorzio.

  • Certificato di morte (solo nel caso sottostante)

Invece se uno dei due futuri sposi  è vedovo sarà necessario allegare l’atto di morte del coniuge defunto.

Subito dopo aver effettuato le seguenti richieste gli addetti comunali elaboreranno tutta la documentazione utile. Successivamente saranno proprio loro a contattare i futuri sposi per fissare la data del giuramento di matrimonio. Questa è ciò che viene comunemente chiamata la “Promessa” di matrimonio. 

Presenza dei testimoni

La presenza dei testimoni è necessaria unicamente il giorno del matrmionio. Ad oggi non è necessario avere la presenza di testimoni e le relative pubblicazioni verranno esposte per otto giorni precisi alla porta del Comune o dei comuni di residenza dei futuri sposi. Questo qualora gli sposi non siano della stessa città. 

I testimoni degli sposi, dal punto di vista legale, devono:

  • Essere maggiorenni;
  • Possedere pieni diritti civili.

Cosa sarà scritto sulle pubblicazioni? 

Saranno presenti le generalità dei futuri sposi e il luogo di celebrazione del matrimonio. Le pubblicazioni di matrimonio non hanno scritta la data del matrimonio ma hanno una validità di 6 mesi. Nel caso in cui fosse necessario posticipare il matrimonio, vanno rifatte.

La richiesta di pubblicazioni deve essere fatta da entrambi i futuri sposi o da uno solo ma con delega speciale.

Perché si fanno le pubblicazioni di matrimonio?

sposarsi rito civile

La pubblicazione di matrimonio deriva dal termine “pubblicità” ovvero avviene proprio per rendere noto a tutta la popolazione che una coppia di sposi desidera convolare a nozze. In questo caso qualora ci sia qualcuno che desidera opporsi a questa unione può recarsi nell’ufficio e segnalare le motivazioni.

Non si usa più la formula “chi ha qualcosa da dire lo dica ora o taccia per sempre” ma ci si può appellare a questa regola nei giorni seguenti alla pubblicazione.

Trascorsi i giorni stabiliti se l’Ufficiale di Stato Civile, non ha ricevuto nessuna opposizione, rilascia il “nulla osta” al matrimonio.

In questo caso verrà dichiarato che non ci sono impedimenti per la celebrazione delle nozze.

Queste dovranno avvenire entro 180 giorni dalla scadenza della pubblicazione, qualora non avvengano le nozze la pena sarà la decadenza di validità dei documenti. In questo caso si dovrà ricominciare l’iter burocratico da capo.

Per eseguire il solo rito civile del matrimonio, le nozze possono essere celebrate dopo soli quattro giorni dalle pubblicazioni. 

Come sposarsi fuori dal comune di residenza?

Non è obbligatorio sposarsi nel comune di residenza, si può scegliere liberamente il comune dove sposarsi. Ogni comune mette a disposizione degli sposi una o più sale matrimoniali ed eventuali luoghi caratteristici. I documenti da portare sono i medesimi descritti prima per il matrimonio civile.

Le pubblicazioni in ogni caso dovranno essere apposte sempre nel comune di residenza.

L’unica cosa che cambia è che la documentazione dovrà essere inviata nel comune che è stato scelto per la celebrazione civile. Il matrimonio verrà celebrato all’interno di una sala comunale.

È possibile sposarsi all’estero?

Sempre più coppie decidono di celebrare il matrimonio all’estero. Sposarsi all’estero e rendere il matrimonio produttivo di effetti giuridici garantiti dall’ordinamento italiano, è possibile.

Dal punto di vista burocratico è molto più semplice, persino rispetto a un tradizionale matrimonio celebrato in Italia. Esistono varie agenzie che offrono pacchetti completi per matrimoni all’estero, basta fornire i propri documenti, fare il passaporto e partire: all’arrivo un referente sarà pronto ad accogliere gli sposi e ad accompagnarli durante la celebrazione.

I documenti necessari da fornire all’agenzia che si occupa del matrimonio all’estero sono:

  • Estratto di nascita tradotto in diverse lingue;
  • Certificato di Stato civile;
  • Copia dei documenti di identità;
  • Passaporto;
  • Sentenza di divorzio (nel caso in cui uno dei due o entrambi siano divorziati);
  • Certificato di morte (nel caso uno o entrambi i futuri sposi siano vedovi).

Unica differenza: In alcuni Paesi è possibile scegliere, come in Italia, la comunione o separazione legale dei beni, in altri, invece, esiste solo la comunione dei beni. Ci si può comunque sposare nel regime patrimoniale della comunione legale dei beni e, una volta rientrati in Italia, rivolgersi a un notaio in presenza di due testimoni per modificare il regime patrimoniale.

Una volta celebrato il matrimonio all’estero, per essere riconosciuto in Italia ci sono delle specifiche procedure da rispettare affinché sia consideralo valido. Diverse procedure vengono applicate se il matrimonio è stato celebrato all’interno o meno dell’Unione Europea.

Matrimonio civile tra stranieri

Gli stranieri che si sposano in Italia sono assoggetti alle norme italiane.

Occorre distinguere due precisi casi:

Matrimonio tra italiano e straniero

Bisogna consegnare all’ufficiale dello stato civile i seguenti documenti:

  • Documenti di identità di entrambi;
  • Permesso di soggiorno (se rilasciato);
  • Estratto di nascita del soggetto straniero (si chiede al consolato);
  • Nulla osta al matrimonio (si chiede al consolato);
  • Autocertificazione di stato nubile/celibe e residenza;
  • Sentenza di divorzio (nel caso in cui uno dei due o entrambi siano divorziati);
  • Certificato di morte (nel caso di vedovanza di uno o entrambi i futuri sposi).

Matrimonio tra straniero e straniero

Bisogna consegnare all’ufficiale dello stato civile i seguenti documenti:

  • Documenti di identità di entrambi;
  • Permesso di soggiorno (se rilasciato);
  • Estratto di nascita del soggetto straniero (si chiede al consolato);
  • Nulla osta al matrimonio o una dichiarazione dell’autorità competente del proprio Paese dalla quale risulti il nulla osta alla celebrazione (si chiede al consolato);
  • Se il cittadino è statunitense, al posto del nulla osta, dovrà presentare una dichiarazione giurata resa davanti al Console U.S.A. con firma autenticata in Prefettura, atto notorio reso davanti al Giudice unico e certificato di nascita.
  • Autocertificazione di stato nubile/celibe e residenza;
  • Sentenza di divorzio (nel caso in cui uno dei due o entrambi siano divorziati);
  • Certificato di morte (nel caso di vedovanza di uno o entrambi i futuri sposi). 

Che procedura seguire in caso di secondo matrimonio?

Per i divorziati che si sposano in municipio

Oltre ai documenti richiesti di solito per il rito civile, i futuri sposi devono presentare:

  • Copia integrale dell’atto di matrimonio precedente, completa dell’annotazione della sentenza di scioglimento o cessazione degli effetti civili.
  • Copia autentica della sentenza di divorzio, da richiedersi alla cancelleria del Tribunale competente.

Per gli annullati che si sposano in municipio

I futuri sposi sono nuovamente considerati celibi/nubili. Si dovrà presentare la copia integrale dell’atto di precedente matrimonio, completa di annotazione a margine della Sentenza della Sacra Rota.

Il Tribunale ecclesiastico provvede a inviare la sentenza al comune di appartenenza che, a sua volta, la annota a margine dell’Atto di matrimonio.

In questo articolo abbiamo visto quali sono gli aspetti burocratici e la documentazione utile per celebrare un matrimonio civile. 

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